In
bici perché ....
Viaggiare in
bicicletta, con ritmi lenti e
seguendo facili percorsi che, in prevalenza, non superano i 50-60
km al giorno, significa rifiutare il turismo asettico, frettoloso
e spesso superficiale degli spostamenti in pullman. Significa
ricercare una dimensione più vera, più vicina alla natura,
sentire l’aria sul viso, percepire direttamente gli odori e i
suoni, scambiare da vicino gli sguardi con la gente.
Significa rallentare il tempo e ridurre lo spazio da esplorare,
quindi vedere meglio, entrare in pieno nell’atmosfera di un
paese, scoprendone anche i piccoli particolari che di solito
sfuggono. Spesso si suscita stupore, ma ciò non fa che facilitare
e rendere più spontanei i contatti con la gente del luogo, che in
ogni parte del mondo riconosce nella bici un mezzo di trasporto familiare,
quindi non invadente, né aggressivo; proprio per questo, e anche
per rispetto della - sia pur limitata - fatica che si fa, si è
dovunque ben accetti. Esplorare il mondo in bicicletta vuol dire
ritrovare un modo di muoversi più autentico, più vicino alle
esperienze dei grandi viaggiatori del passato. Riporterete a casa
ricordi ed emozioni.
Chi ha
provato queste sensazioni, non sa più rinunciarvi
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